Ipsos Health Service Report 2024
La sanità italiana tra fiducia e nuove sfide.
L'Ipsos Health Service Report 2024 conferma come la salute mentale sia oggi la principale preoccupazione sanitaria a livello globale: il 45% degli intervistati nei 31 Paesi coinvolti la considera una delle maggiori sfide per il proprio sistema sanitario, contro il 27% registrato nel 2018. Accanto alla salute mentale cresce anche l'attenzione verso lo stress, indicato dal 31% del campione come uno dei principali problemi di salute.
In Italia, il cancro (56%), lo stress (33%), l'obesità (17%) e l'abuso di sostanze stupefacenti (7%) costituiscono le altre quattro maggiori preoccupazioni per la salute.
In Italia emerge un quadro caratterizzato da una buona fiducia nel Servizio Sanitario Nazionale, ma accompagnato da una crescente percezione delle sue difficoltà. Secondo il report, il 38% degli italiani giudica buona o molto buona la qualità dell'assistenza sanitaria ricevuta, un valore inferiore alla media dei 31 Paesi analizzati (44%). Allo stesso tempo, circa un italiano su cinque (19%) esprime un giudizio negativo sulla qualità delle cure, mentre la restante quota mantiene una valutazione intermedia.
Le criticità più avvertite riguardano soprattutto la capacità del sistema di rispondere alla domanda di assistenza. Le lunghe liste d'attesa, la carenza di personale sanitario e le difficoltà di accesso ai servizi continuano a rappresentare le principali fonti di preoccupazione, in linea con quanto rilevato anche negli altri Paesi. La necessità di rafforzare il capitale umano e migliorare l'organizzazione dei servizi emerge quindi come una priorità condivisa.
Il report evidenzia inoltre alcuni aspetti interessanti della percezione degli italiani. Il 37% ritiene che il rischio di sviluppare un tumore in Italia sia superiore rispetto ad altri Paesi comparabili, mentre solo l'11% pensa che sia inferiore, segno di una percezione del rischio piuttosto elevata rispetto alla realtà epidemiologica. Parallelamente, il 65% degli italiani si dichiara preoccupato che i propri dati sanitari possano essere condivisi con soggetti terzi senza il proprio consenso, una percentuale superiore alla media internazionale e indicativa della crescente attenzione verso la tutela della privacy nell'ambito della sanità digitale.
Nel complesso, il quadro italiano restituisce l'immagine di un sistema sanitario ancora considerato un punto di riferimento, ma chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse. Investire nella riduzione dei tempi di attesa, nel rafforzamento del personale, nella prevenzione e nei servizi dedicati alla salute mentale rappresenta una delle principali condizioni per garantire la sostenibilità e l'efficacia del Servizio Sanitario Nazionale nei prossimi anni.
Fonte: dati Ipsos