Un'onda di entusiasmo lunga 50 Miglia tra Brescia e Bergamo

Domenica 4 giugno una spettacolare catena umana ha unito le due città, coinvolgendo migliaia di persone

Catena umana per il progetto 50 miglia, sostenuto da Fondazione Conad ETS e realizzato da Viva Vittoria

Domenica 4 giugno è andata in scena una festa che è cresciuta come un'onda, fatta di volontari, di mani che si stringevano, intervallate da 40mila strisce fatte a magliaUna giornata che, dalle prime ore della mattinata e a dispetto di un tempo incerto, ha trasformato le 50 miglia – ottanta chilometri – che separano Bergamo e Brescia in un cammino di solidarietà, realizzato materialmente da migliaia di persone affiancate a formare un’unica immensa catena. Un traguardo straordinario per l’Associazione Viva Vittoria OdV che ha concepito il progetto, con il sostegno di Fondazione Conad ETS e l’aiuto concreto sul territorio da parte di Conad Centro Nord, che quest’anno festeggia i suoi 60 anni di attività e vicinanza alle comunità in cui opera.

Grande emozione ed entusiasmo alle 11:00, sul ponte fra Paratico e Sarnico, al confine tra le province di Bergamo e Brescia, quando è scattata la catena umana che ha coinvolto anche i sindaci di 23 paesi, uniti tra loro da strisce tricolore, rigorosamente fatte a maglia. A fare da sottofondo l'inno di Brescia e Bergamo capitali della cultura, per ricordare che 50Miglia si candida ad essere uno degli appuntamenti più significativi del ricco palinsesto messo a punto dalle due Città nel 2023. 

«È stata una grande emozione», hanno riconosciuto i sindaci Laura Castelletti e Giorgio Gori dopo il flash mob durato dieci minuti. «Brescia e Bergamo - parole di Castelletti - hanno lavorato molto per l'anno dedicato alla Cultura. Questa giornata conferma la volontà e la forza delle nostre comunità nel lasciarsi alle spalle il periodo di crisi del Covid. Questo abbraccio corale, anche fisico, testimonia che ce l'abbiamo fatta grazie alla solidarietà». Una vera festa di popolo, ha aggiunto Gori. «Il contagio del virus è finalmente diventato un contagio positivo, affettuoso, fra due comunità accomunate dalla sofferenza».

«Questa straordinaria catena umana si inserisce nel progetto nazionale che vede Fondazione Conad ETS accanto a Viva Vittoria OdV in tante piazze italiane – ha raccontato Maria Cristina Alfieri, Direttrice della Fondazione, e ha aggiunto: siamo felici che Conad Centro Nord, attraverso i suoi Soci e collaboratori, abbia aderito con tanto entusiasmo alla 50 Miglia, dando un contributo economico e logistico importante per un progetto sociale che coinvolge intere comunità, dai più giovani ai più anziani, mettendo tutti al lavoro per lanciare un messaggio corale di unione e solidarietà e aiutare chi è più fragile».

«Questa iniziativa al fianco di Viva Vittoria ci consente di contribuire a sensibilizzare su temi estremamente importanti per Conad Centro Nord – ha dichiarato il Presidente Luca Signorini -. Un’iniziativa importante che testimonia un tratto distintivo della nostra organizzazione, da sempre sensibile alle tematiche sociali e vicina alle comunità di riferimento con azioni concrete a sostegno delle persone in difficoltà. Il nostro impegno è quello di essere vicini, attenti e partecipi alle esigenze della comunità, creando valore condiviso. Grazie alla sensibilità e all’impegno dei nostri Soci sul territorio abbiamo portato a Bergamo, Brescia e nelle loro province un’iniziativa preziosa, che ci auguriamo possa contribuire a diffondere consapevolezza, sensibilizzare l’opinione pubblica e portare gioia».

«Il denaro raccolto con le iscrizioni alla catena umana che ha coinvolto migliaia di persone saranno devoluti a realtà che curano il disagio giovanile post Covid» - ha sottolineato Cristina Begni, Presidente di Viva Vittoria e ideatrice del progetto 50Miglia, precisando la finalità solidale dell'iniziativa.

Le strisce realizzate ferri e all’uncinetto sono state 80mila, il doppio di quelle che, in origine, gli organizzatori si erano posti come obiettivo. Questo perché da gennaio migliaia di persone di ogni età e provenienza si sono messe al lavoro, guidate delle volontarie di Viva Vittoria. Un gigantesco lavoro di squadra al servizio di chi è più fragile.