07 maggio 2026
Si conclude a Bergamo il percorso di “Progetto Rispetto in tour”, l’iniziativa promossa da Fondazione Conad ETS con il supporto della Polizia di Stato, che negli ultimi mesi ha portato nelle scuole italiane di Teramo, Ravenna, Torino e Perugia momenti di confronto diretto con i giovani sul tema del rispetto, della parità di genere e della prevenzione della violenza.
La tappa conclusiva, ospitata presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Statale Lorenzo Mascheroni, ha rappresentato un momento di sintesi e restituzione del progetto che ha l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto attraverso il dialogo, l’ascolto e la consapevolezza. Per coinvolgere il maggior numero di giovani possibile in questo momento di confronto, è stata realizzata una diretta in live streaming che ha visto in collegamento migliaia di studenti e studentesse dalle scuole di tutta Italia.La giornata ha visto presenti le istituzioni - rappresentate dal Questore di Bergamo, dottor Vincenzo Nicolì, dal Dirigente DAC Giovanni Giammarrusti primo dirigente Polizia di Stato, e dall’Assessora del Comune di Bergamo alle politiche della casa, partecipazione e affari legali, Claudia Lenzi - i rappresentanti di Fondazione Conad ETS, di Conad Centro Nord, del MIUR e della comunità scolastica.La mattinata ha visto la proiezione del docufilm “Io sono Giulia”, realizzato grazie a Fondazione Conad ETS con il supporto della Polizia di Stato e diretto dal giornalista e regista Luca Pagliari, presente all’incontro con gli studenti. Attraverso la testimonianza diretta e intensa di una giovane donna vittima di violenza e il percorso che l’ha portata a trovare il coraggio di uscire da una situazione di pericolo, il docufilm invita i ragazzi a riflettere sulle dinamiche della violenza di genere e sull’importanza di riconoscerne i segnali. Al termine della proiezione si è svolto un momento di confronto con gli studenti, che hanno potuto dialogare con i relatori. Particolarmente toccante la testimonianza di Filomena Di Gennaro, sopravvissuta ad un tentato femminicidio che vent’anni fa le ha tolto l’uso delle gambe, ma non la voce: il suo racconto è diventato un potente messaggio di forza e di coraggio.
«La conclusione di questo tour rappresenta un momento significativo per Progetto Rispetto – ha sottolineato Maria Cristina Alfieri, Segretario generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS. Il percorso realizzato nelle scuole italiane ha confermato quanto sia importante offrire ai giovani strumenti concreti per riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza, stimolando una riflessione sul valore del rispetto. Insieme alla Polizia di Stato abbiamo costruito un progetto che unisce contenuti educativi, testimonianze e momenti di confronto diretto, con l’obiettivo di accompagnare le nuove generazioni verso una maggiore consapevolezza e responsabilità».